articolo di Sara Cirone, Consigliera Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna, Esecutivo Federmanager Minerva nazionale, Consigliera Associazione Irini Pervolaraki.
Ci sono persone che, anche quando non ci sono più, continuano a generare futuro. Non perché vengano semplicemente ricordate, ma perché la loro storia diventa responsabilità per chi resta. La storia di Irini Pervolaraki appartiene a questa categoria rara: quella delle vite professionali che non si esauriscono in un curriculum, ma diventano traccia, orientamento, possibilità.
Irini è stata una manager STEAM di altissimo profilo, una donna di competenza tecnica, visione strategica e leadership internazionale. Nata a Creta, ha scelto l’Italia per seguire la propria passione per le discipline tecnologiche, in un tempo in cui quei percorsi erano ancora poco incoraggiati per una donna. Laureata in Ingegneria Chimica alla Sapienza Università di Roma e perfezionatasi alla Scuola Superiore Sant’Anna, ha costruito una carriera di eccellenza, riconosciuta anche con la Stella al Merito del Lavoro.
In Pirelli Trasmissioni Industriali e Dayco ha guidato team multiculturali e progetti globali tra Europa, Asia e America. È stata tra le prime innovation manager per le PMI e la prima donna manager certificata in Abruzzo. Ma soprattutto è stata una donna capace di aprire strade: con autorevolezza, competenza e una determinazione silenziosa che non aveva bisogno di alzare la voce per lasciare un segno.
La sua scomparsa, nel luglio 2025, ha lasciato un grande vuoto. Da quel vuoto è nata una scelta: trasformare la sua eredità in azione pubblica, opportunità, progetto. Nascono così l’Associazione Irini Pervolaraki APS e il Premio Internazionale “Una Stella nel Buio”, dedicato al talento manageriale femminile nelle discipline STEAM: Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics.Il Premio nasce con il patrocinio istituzionale nazionale di Federmanager e Confindustria, due riferimenti fondamentali del mondo manageriale e industriale italiano. È importante dirlo, perché questo progetto parla proprio ai luoghi in cui si decidono le traiettorie del lavoro, dell’impresa, dell’innovazione e della leadership.
Il payoff racchiude il senso più profondo dell’iniziativa: “Perché nessun talento resti invisibile.”
È una frase semplice, ma tutt’altro che scontata. Perché il talento non basta. Il talento, da solo, non sempre emerge. Ha bisogno di contesti che sappiano riconoscerlo, di reti che lo sostengano, di istituzioni che lo legittimino, di imprese che imparino a vederlo prima che diventi ovvio.
Questa è, a mio avviso, la questione centrale. Non possiamo continuare a parlare di merito come se il merito vivesse nel vuoto. Il merito si manifesta quando incontra accesso, fiducia, possibilità, tempo, riconoscimento. Quando questi elementi mancano, molti talenti non spariscono: semplicemente restano sotto traccia.
“Una Stella nel Buio” nasce qui: nella volontà di accendere quella luce. Non è solo un Premio. È un gesto culturale. È un modo per dire che la leadership femminile nelle STEAM non va celebrata soltanto quando è già arrivata, ma accompagnata mentre cresce, mentre si afferma, mentre prova a trasformare una formazione in professione, una competenza in responsabilità, un’intuizione in impresa.L’Associazione nasce con una missione precisa: riconoscere, amplificare e rendere visibile il talento femminile nelle discipline STEAM. Il Premio è lo strumento concreto di questa missione: una piattaforma culturale, professionale e relazionale, capace di collegare mondo industriale, management, università, istituzioni e comunità professionali.
Per questo l’invito non è rivolto solo alle candidate. È rivolto anche a chi può riconoscere un talento prima che quel talento trovi da solo la forza di esporsi: colleghe, colleghi, superiori, imprese, università, associazioni di categoria. Candidarsi, segnalare profili di valore, iscriversi all’Associazione e contribuire alla diffusione del Premio significa partecipare a una comunità che sceglie di vedere.
Le categorie del Premio raccontano tre momenti diversi del percorso professionale
La prima è Early Manager, dedicata alle neolaureate magistrali under 28, con tesi in innovazione tecnologica, non ancora occupate. Guarda al passaggio tra formazione e lavoro. Per questa categoria è previsto un premio di 5.000 euro, insieme alla presentazione del curriculum a Confindustria e Federmanager e all’accesso al database delle aziende partner.
La seconda è Driven Manager, dedicata alle donne manager, quadro, quadro apicale o dirigenti, attive in aziende pubbliche o private in ambito STEAM. Riconosce percorsi costruiti dentro organizzazioni complesse. Alle vincitrici saranno offerte visibilità mediatica nazionale e locale e la nomina ad Ambassador del Premio.La terza è Innovative Manager, rivolta alle imprenditrici titolari o socie di maggioranza di start-up innovative o PMI innovative in ambito STEAM. Valorizza chi sceglie di fare impresa con visione. Sono previste visibilità sui media, interfaccia con Business Angel e investitori, divulgazione dell’idea imprenditoriale e nomina ad Ambassador.
Le candidature sono aperte dal 1° maggio al 30 novembre 2026. Sono ammesse autocandidature e candidature proposte da colleghi, superiori o associazioni di categoria. La partecipazione è collegata all’iscrizione all’Associazione Irini Pervolaraki APS, con procedura online attraverso il sito ufficiale www.associazioneirinipervolaraki.it. La documentazione richiesta comprende curriculum in formato europeo, certificazioni, lettere referenziali e un video di presentazione di tre minuti.
Candidarsi significa entrare in un percorso che non offre soltanto un riconoscimento, ma visibilità, connessioni qualificate, networking, relazione con il mondo manageriale e industriale e l’opportunità di contribuire a costruire nuovi modelli di leadership femminile nelle STEAM.
La selezione sarà affidata a un Comitato Tecnico Scientifico chiamato a garantire qualità, merito e coerenza con i valori di Irini Pervolaraki, leggendo non solo i risultati raggiunti, ma i percorsi.