L’evento, aperto a tutti previa registrazione, si tiene al Museo del Patrimonio Industriale
I promotori: “Safety e Security una sfida integrata per organizzazioni, imprese e manager”
La sicurezza nelle organizzazioni non può più essere ricondotta a un unico ambito di intervento. Alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro si affiancano oggi rischi legati agli spostamenti delle persone, al patrimonio che portano in dote, alla continuità operativa, alla protezione delle informazioni e delle infrastrutture, fino alle minacce che interessano la sicurezza economica e nazionale. Safety e security diventano così parti di una stessa strategia di prevenzione e gestione del rischio, che coinvolge direttamente imprese, istituzioni e management.
È da questa visione integrata che nasce il convegno “Sine cura – I perché della sicurezza”, in programma a Bologna mercoledì 21 ottobre 2026 dalle 14.30 alle 18.30 presso il Museo del Patrimonio Industriale in via della Beverara 123.
Promosso dalla Commissione Sostenibilità (S.I.A.T.E.) di Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna, da Aias, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, con il patrocinio di Confindustria Emilia Area Centro e Aidp Emilia Romagna, l’evento riunisce esperti provenienti dal mondo accademico, professionale e istituzionale per affrontare il tema della sicurezza nelle sue diverse e sempre più interconnesse declinazioni.
“Il confronto, moderato da Katerina Marozava, consulente indipendente in ambito sicurezza sul lavoro, ESG internazionale e governance societaria – spiega Roberto Pettinari, Commissione Sostenibilità di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna, che supporterà il coordinamento dell’evento – partirà dalla prevenzione nei luoghi di lavoro per allargarsi a scenari che fino a pochi anni fa potevano apparire lontani dalla quotidianità delle imprese: infiltrazioni criminali, rischi connessi ai viaggi e alle trasferte, continuità operativa, spionaggio e controspionaggio, sicurezza nazionale e internazionale, protezione delle informazioni. Uno scenario nel quale minacce fisiche, economiche e digitali tendono sempre più a sovrapporsi.”
Spazio quindi alla travel security e al travel risk management, alle professionalità chiamate a garantire la business continuity, ma anche all’intelligence e alle nuove forme di vulnerabilità legate alla circolazione e alla frammentazione delle informazioni. Il programma affronterà inoltre l’“Effetto Mosaico” e il paradigma Zero Trust, approccio che mette in discussione il tradizionale concetto di perimetro sicuro e impone nuove logiche nella protezione di dati, reti e organizzazioni.
L’evento, realizzato in partnership con CISINT – Centro Italiano di Strategia e Intelligence, Res On Network – Intelligence and Global Defence LTD, 000 – Intelligence of Things, DIRSS – Department of Intelligence Research and Security Service e International Police Organization – IPO Section Italy, in collaborazione con GEO.FI.S. – Osservatorio di Geopolitica e Filosofia della Sicurezza (UniRC), è aperto al pubblico previa iscrizione e consente di ottenere crediti formativi per gli ingegneri nonché per responsabili e addetti del servizio di prevenzione e protezione (Rspp e Aspp).
Il programma
Il primo intervento, affidato a Marzia Zambelli, presidente CSAI Srl, consulente in materia di sicurezza sul lavoro, ambiente, qualità, formazione e progettazione, offre una panoramica riguardo alla cultura della sicurezza sul lavoro.
Si prosegue con un tema sensibile che affronta rischi diretti ed indiretti connessi alla tutela della sicurezza sul lavoro: quando controllare conviene, anche contro pericolose infiltrazioni criminali. Ne parlano Stefania Di Buccio e Astrid Merlini. Avvocate del Foro di Bologna e amministratrici giudiziarie, fanno parte del Gruppo di analisi e studio del Master di 2° livello in Gestione e riutilizzo di beni sequestrati e confiscati Pio La Torre, Dipartimento di giurisprudenza, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.
Di travel security, la sicurezza nell’ambito dei trasporti e del lavoro, tratta l’intervento di Enrico Maria Mosconi, Professore Ordinario Technology and Management of Production all’Università della Tuscia.
A seguire la relazione di Fabiano Bondioli, Senior HSE Trainer Fondazione Aldini Valeriani, su “Travel risk Management e Business continuity: le figure professionali previste e la loro qualificazione”.
La relazione successiva, “La nostra nazione all’estero, tra sicurezza nazionale e sicurezza internazionale”, viene invece illustrata da Alberto Pagani, Docente dell’Università Alma Mater di Bologna.
Si prosegue poi con il tema “Spionaggio e controspionaggio”, affrontato da Marco Mancini, già responsabile del controspionaggio italiano.
Di “Nuove tecnologie, spionaggio e sicurezza delle informazioni” parla invece Marco Santarelli, analista investigativo, reti informative e sicurezza internazionale.
L’ultimo intervento in programma, “L’Effetto Mosaico e la rivoluzione imposta dal paradigma Zero Trust”, è affidato all’analista geopolitico Giuseppe Lucci.
Per partecipare è necessario iscriversi sul sito internet di Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna al link: https://bologna.federmanager.it/events/sine-cura-i-perche-della-sicurezza/ . Lo stesso link è valido, oltre che per il pubblico, anche per RSPP e ASPP, per i quali Confindustria Emilia Area Centro assegna 2 ore di aggiornamento professionale. Le iscrizioni sono accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili. Info: comunicazione@federmanagerbo.it .
Gli ingegneri interessati ai crediti formativi (CFP) aventi diritto, 3 quelli assegnati dall’evento, devono invece iscriversi sul sito https://formazione.ordingbo.it/ISFormazione-Bologna/index.xhtml.






